La scelta dei fornitori è improntata alla totale imparzialità ed è basata su criteri di selezione oggettivi: ciò permette a chiunque abbia i requisiti di poter competere per l’aggiudicazione della fornitura.
Fiat Group Purchasing seleziona le aziende fornitrici in base alla loro capacità di offerta in termini di qualità, innovazione, costi e servizi, ma anche considerando valori etici di rispetto dell’ambiente e dei diritti umani nonché di trasparenza e di correttezza negli affari, espressi nel Codice di Condotta, nelle Linee Guida di Sostenibilità per fornitori e nei Modelli di Organizzazione Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231/01 (“Modello 231”) adottati dalle Società del Gruppo Fiat.
Fiat, infatti, ricerca nei partner gli stessi principi che caratterizzano il suo modo di fare impresa. È per questo motivo che i fornitori, grazie al nuovo processo di valutazione, vengono selezionati e monitorati anche facendo riferimento ai valori del Gruppo e valutando positivamente quelli che mettono in atto buone pratiche nell’ambito della responsabilità sociale e ambientale. Le Linee Guida, formulate nel 2009 e il cui rispetto è progressivamente inserito nelle clausole di tutti i nuovi contratti, racchiudono una serie di standard basilari per diventare un fornitore del Gruppo e instaurare un rapporto professionale di lungo periodo.
Al fine di verificare la conformità della catena di fornitura ai principi di sostenibilità, nel corso del 2009 il Gruppo ha avviato due iniziative: una rilevazione tramite questionario e audit dedicati. È stato infatti chiesto a 162 fornitori, rappresentanti il 54% del fatturato d’acquisto gestito da Fiat Group Purchasing, di compilare un questionario di autovalutazione attraverso il quale è stato possibile delineare il profilo di sostenibilità dell’azienda in questione. Il 90% degli interpellati ha partecipato al processo con un punteggio medio di 78 su 100. Dall’analisi dei risultati è emerso che nell’ambito della catena di fornitura si adottano buone pratiche sociali e ambientali: più di un terzo redige annualmente un Bilancio di Sostenibilità; alto anche il numero dei fornitori che fissano obiettivi di miglioramento e hanno un sistema di gestione ambientale.
Un altro importante strumento di monito-raggio sono state le verifiche sul campo: 26 audit di cui quattro in Estremo Oriente e 22 in Europa presso fornitori che rappresentano l’11% del fatturato di FGP.
Gli audit sono stati effettuati dai Supplier in tre casi pilota, da un ente terzo che ha trasferito loro metodi e strumenti a garanzia di un controllo competente ed efficace. Il personale di FGP per formulare la valutazione si è avvalso di documentazione, interviste e ispezioni.
Durante gli audit non si sono rilevate situazioni di particolare criticità e l’attività di monitoraggio non ha portato a sospensioni o revoche del contratto né tantomeno ha comportato l’introduzione di uno “stato di attenzione” nei confronti di alcun fornitore.
Nel corso del 2010 gli audit saliranno a 65 e riguarderanno quei fornitori maggiormente significativi sulla base degli elementi di valutazione a disposizione, inclusi i risultati dei questionari.