Negli ultimi quindici anni il Gruppo ha arricchito notevolmente il proprio sistema di buon governo societario tramite l'adozione di un insieme di valori, regole e procedure, da parte del vertice aziendale. Elemento fondamentale del sistema di Corporate Governance è il Codice di Condotta approvato dal Consiglio di Amministrazione di Fiat S.p.A. ed entrato in vigore nel 2003 sostituendo il precedente Codice Etico del 1993.

Il Codice definisce i principi di condotta negli affari nonché gli impegni e le responsabilità dei dipendenti. Non trascura i risvolti sociali e ambientali che accompagnano le attività del Gruppo, unitamente alla considerazione dell’importanza di un approccio cooperativo con gli stakeholder. Nel 2002 Fiat S.p.A., in qualità di società emittente azioni quotate, istituisce e adotta il Regolamento Internal Dealing diretto a disciplinare gli obblighi informativi e le modalità comportamentali delle “Persone Rilevanti” e della stessa Società, al fine di assicurare la massima trasparenza e omogeneità informativa nei confronti del mercato. Il regolamento rimarrà in vigore fino al marzo 2006, quando il recepimento della direttiva europea “Market Abuse” disciplinerà integralmente la materia, rendendo superflua un’ulteriore regolamentazione in via volontaria.

Nel 2003 il Consiglio di Amministrazione di Fiat S.p.A. approva per la prima volta il Modello di Organizzazione Gestione e Controllo ex D.Lgs.231/01 che sarà successivamente aggiornato nel 2005, nel 2006, nel 2007 e nel 2008 per recepire le evoluzioni normative ed interpretative in materia di reati sanzionati ex. D.Lgs. 231/01. Approvate dal Consiglio di Amministrazione, entrano in vigore nel 2003 le Linee di indirizzo per il Sistema di Controllo Interno. Il documento individua le principali responsabilità per il disegno, il funzionamento e il monitoraggio del sistema di controllo interno. Il Consiglio approva inoltre i regolamenti del Comitato Controllo Interno e del Comitato Nomine e Compensi che, rivisti nel 2005, definiscono composizione, compiti e riunioni dei Comitati. Il Comitato Nomine e Compensi rimarrà in vigore fino al 2007 per diventare poi Comitato Nomine e Corporate Governance e Comitato Remunerazioni.
Da luglio 2009 il Comitato Nomine e Corporate Governance è diventato il Comitato Nomine, Corporate Governance e Sostenibilità.

Entrano in vigore sempre nel 2003 anche le Linee Guida sulle operazioni significative e con parti correlate. Conformemente al Codice di Autodisciplina delle società quotate, il Consiglio di Amministrazione si riserva in via preventiva l’esame e l’approvazione delle operazioni aventi un significativo rilievo economico, patrimoniale e finanziario, ivi comprese le più significative operazioni con parti correlate che assoggetta a particolari criteri di correttezza sostanziale e procedurale.

Nel 2004, per la prima volta, le informazioni relative al sistema di Corporate Governance, precedentemente contenute nella Relazione sulla Gestione al Bilancio, vengono organizzate in un documento: la Relazione sulla Corporate Governance. La Relazione, redatta in conformità alla Guida diffusa da Assonime ed Emittenti Titoli S.p.A. e raccomandata da Borsa Italiana S.p.A., ha cadenza annuale. Sempre nel 2004 il Gruppo Fiat attiva un processo di Enterprise Risk Management il cui framework di riferimento è il COSO (The Committee of Sponsoring Organizations of the Tradeway Commission) - Enterprise Risk Management (ERM) - Integrated Framework del 29 settembre 2004.

Nel 2005 l’Assemblea degli Azionisti di Fiat S.p.A. approva articolati requisiti per la valutazione annuale dell’indipendenza degli amministratori.Sempre nel 2005 il Consiglio di Amministrazione approva la Procedura di Gruppo per il conferimento di incarichi a società di revisione al fine di salvaguardare il requisito di indipendenza delle società incaricate della revisione contabile. Entra inoltre in vigore nel 2005 la Procedura per la gestione delle denunce che ha la finalità di disciplinare il processo operativo di ricevimento, archiviazione e riscontro delle segnalazioni di violazione del Codice di Condotta pervenute da qualsiasi soggetto interno (dipendenti) o esterno all’Azienda (fornitori, clienti eccetera).

Nel 2006 il Gruppo Fiat, in qualità di “Foreign registrant accelerated filer”, certifica il sistema di controllo interno sul reporting finanziario previsto dalla sezione 404 del Sarbanes Oxley Act statunitense. Le attività effettuate dal management e dall’Internal Audit con riferimento al processo di conformità al Sarbanes-Oxley Act, nonostante il delisting dal New York Stock Exchange (NYSE), sono state di fatto mantenute come attività di valutazione e monitoraggio del Sistema di Controllo Interno sul Financial Reporting (ICFR). Ciò anche al fine di supportare la certificazione da parte dell’Amministratore Delegato e dei dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari, richiesta dalla legge italiana 262/2005 a partire dal 2007. Sia a livello di Gruppo sia di Settore, i risultati delle attività ICFR sono periodicamente comunicate al top management e al Comitato Controllo Interno.







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